Urbanesimo digitale

Appunti di agopuntura urbana e creatività

C'è una città surreale, che abita la dimensione del sogno. Pezzi di un centro storico sui quali una nuova immaginazione urbana  proietta  le forme del futuro. Vogliamo farne una nuova composizione, per dare corpo a una nuova esperienza avvalendoci dell'arte, del racconto, della fantasia.  Ma anche di piccole azioni dal grande potenziale rigenerativo, mettendo insieme ingegneria e architettura, antropologia, ambiente e patrimonio culturale e nuovi modelli di trasformazione sociale come strumenti di cambiamento. Episodi e processi che danno impulso alla forza vitale della città: "agopuntura urbana", nella definizione dell’architetto e urbanista brasiliano Jaime Lerner.

Il punto di partenza del laboratorio urbano resta la città reale, vera, implacabile, con i suoi muri crepati, i tetti sfondati, cedimenti e macerie. E un'umanità che le somiglia, che resiste ma porta addosso i segni dell'abbondono. Della dimenticanza. 

Andiamo su è giù, dal passato al presente, dal presente al futuro, e qualche volta con un salto più lungo, da un tempo all'altro. Come su una giostra. Giostra Vecchia, appunto. Ecco cosa ci ha ispirati nel nome. Non solo il quartiere storico e leggendario di Cosenza - tutto un mondo: antichi palazzi patrizi con  loggiati, capitelli, giardini pensili, soggetti mitologici ed edifici più modesti con tracce di architettura quattrocentesca e  chiari influssi napoletani e catalani-  ma anche lo spazio  circolare del gioco. Gli esercizi cavallereschi del Medioevo, i giochi popolari e la dimensione avveniristica di cui,  con luci e magie, offriamo presagi.

city life 

di Diego Mazzei

È la mente che muta le immagini, le dilata e le trasporta altrove. Nel futuro, in questo caso. CityLife  - le "digitalie" di Diego Mazzei - sono un pensiero fotografico che definisce quello che ancora non (c') è, un nuovo scenario urbano che genera stupore. Alla città com'è si sovrappone il suo sogno. E lo spazio (ciò che resta, mentre il tempo svanisce) recupera passi, suoni, colori. Una nuova, variabile, magica morfologia.

futuribile

di Stefania Chiaselotti

Luoghi e percorsi del centro storico coincidono per Stefania Chiaselotti -  grafica creativa, sempre ispirata -   non solo con il tempo dell'infanzia ma anche con una dimensione sospesa tra la realtà e la fantasia, come quella che affiora dalle pagine di "Aspersa" (Pellegrini Editore): una storia piccola, delicata, ambientata intorno a corso Telesio che Stefania ha scritto due anni fa. Attraverso gli occhi  di Bianca, una bambina colpita dalla sindrome di Asperger, la città acquista un'altra prospettiva. Futuribile: del passato che in qualche modo resta o ritorna.

CITYLIFE

"Digitalie" di Diego Mazzei